La vecchia Legge 3 (Legge 27 gennaio 2012, n. 3) abrogata ed assorbita nel nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII).
Perché nonostante da anni (15 luglio 2022), la vecchia Legge 3 (Legge 27 gennaio 2012, n. 3), sia stata abrogata ed assorbita nel nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII), gente comune, esperti, professionisti del settore, tribunali, mass media e non ultimo il web continuano a citare una legge che ormai non esiste più?
Il presente articolo cercherà di rispondere a questo curioso quesito, facendo chiarezza su come il panorama normativo, si sia negli anni evoluto, con lo scopo di offrire soluzioni concrete al fenomeno, sempre più diffuso e trasversale, del sovraindebitamento.
Innanzitutto, è imprescindibile un breve excursus storico per comprendere quanto importante e nota è stata la vecchia Legge 3.
Per oltre 12 anni è stata il riferimento normativo per tutti coloro che, schiacciati dai debiti, cercavano una via d’uscita legale per ripartire da zero.
É stata la prima legge italiana ad affrontare il tema dell’indebitamento e del sovraindebitamento per tutti quei soggetti (persone fisiche o giuridiche) che non potevano fallire, rimanendo debitori a vita.
La Legge 3 ha colmato il vuoto normativo che presentava una totale assenza di strumenti concorsuali per i soggetti non fallibili.
La vera e propria legge madre che ha disciplinato il sovraindebitamento in Italia.
La vecchia Legge3/2012 è conosciuta, purtroppo, anche come “legge salva suicidi”.
Tale appellativo affonda le sue radici in fatti di cronaca davvero tragici. Dopo la crisi economica del 2008 in Italia si registrò un preoccupante aumento di suicidi legati a fallimenti aziendale e situazioni debitorie insostenibili. Solo nei primi mesi del 2012 ben 23 piccoli imprenditori si tolsero la vita, strangolati dalla crisi.
In questo drammatico contesto sociale, la Legge 3/2012 fu un vero e proprio salvagente, offrendo uno strumento legale per uscire dalla spirale dei debiti, da qui il suggestivo appellativo di “legge salva suicidi”.
L’applicazione concreta della normativa, però si è dimostrata da subito difficoltosa, farraginosa, costosa e con procedure troppo rigide. Il risultato fu una legge poco fruibile e con colli di bottiglia all’accesso insormontabili per i più.
I numerosi emendamenti, riforme, integrazioni e tentativi di ristrutturazione delle vecchia Legge 3 testimoniano quanto fosse necessario un intervento radicale, totale e rivoluzionario.
Si aggiunga che, dopo la richiesta dell’Unione Europea di armonizzarsi alla Direttiva Insolvency (UE 2019/1023 Insolvency), necessariamente si è dovuto intraprendere il processo di riforma.
L’occasione si è presentata con l’introduzione del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, che compendiando le leggi dell’Ordinamento Fallimentare, ha integrato anche una nuova legge sul Sovraindebitamento abrogando e sostituendo integralmente la vecchia Legge 3/2012.
Molte importanti novità hanno visto la luce con il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, sia dal punto di vista concettuale che dal punto di vista strettamente operativo. Tra le più significative:
- Garantire la Second Chance (Seconda Opportunità) per mezzo di un’esdebitazione completa (cancellazione dei debiti non onorati) in un termine ragionevole (massimo tre anni, ad esempio); (UE 2019/1023 Insolvency).
- Garantire il Fresh Start (Ripartenza da Zero) garantendo l’accesso all’esdebitazione per tutti gli imprenditori persone fisiche e soggetti sovraindebitati; (UE 2019/1023 Insolvency).
- Introdurre strumenti di allerta precoce per prevenire l’insolvenza, non più solo risolvere il problema, ma cercare di prevenirlo; (UE 2019/1023 Insolvency).
- Sospensione delle azioni esecutive individuali (blocco dei pignoramenti) in corso di procedura; (UE 2019/1023 Insolvency).
- Istituzione di tribunali e sezioni specializzate per trattare i casi di sovraindebitamento, riducendo i tempi di attesa per le udienze e le omologazioni, al fine di semplificare e uniformare l’iter burocratico; (CCII).
- Introduzione di procedure più celeri e snelle; (CCII).
- Rivoluzionato il desueto e superato concetto di meritevolezza (troppo soggettivo) che diviene meno rigido. Il concetto di “colpa” nel contrarre debiti è stato rivisto in favore del debitore, a meno che non vi sia dolo o colpa grave; (CCII).
- Procedura di Concordato Minore, favorendo la continuità aziendale per professionisti e/o imprese; (CCII).
- Procedura di Liquidazione Controllata del Patrimonio, una procedura più snella e celere con una durata massima di 36 mesi e poteri del Liquidatore chiari e definiti; (CCII).
- Procedura di Esdebitazione dell’Incapiente, consentire l’esdebitazione anche ai sovraindebitati che non posseggono alcun patrimonio o reddito; (CCII).
- Procedura Familiare, la possibilità di presentare un’unica procedura se più sovraindebitati appartengono allo stesso nucleo familiare e l’origine del debito è comune, risparmiando i costi di più procedure; (CCII).
- Tutela della Prima Casa, la possibilità di salvare la prima casa non facendola rientrare nell’asse patrimoniale; (CCII).
- Inclusione nei debiti esdebitabili di debiti fiscali, esattoriali, contributivi, erariali e previdenziali; (CCII).
- L’Organismo di Composizione della Crisi (OCC) assume un ruolo ancora più centrale come “filtro” e garante per il Tribunale; (CCII).
In conclusione, anche se la Legge 3/2012 formalmente, non esiste più ed è stata abrogata e assorbita dal nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII), entrato pienamente in vigore nel luglio 2022, ancora la si cita per tutta una serie di buone ragioni:
- Ha rappresentato una rivoluzione culturale prima ancora che giuridica;
- La gente comune ancora la identifica con la soluzione al problema dei debiti;
- Il termine “Codice della Crisi” appare più tecnico e freddo;
- La Legge 3 rimane la “madre” di tutte le norme sul sovraindebitamento;
- Chi cerca su Google digita “legge salva suicidi” o “legge 3 2012”, di certo non “art. 67 CCII”, quindi i professionisti continuano ad usare il vecchio termine per farsi trovare più facilmente dai clienti.
Dott. Giovanni Negri
eXdebitum.it







