Negri Giovanni. 2025, Giugno 7. “Gli obiettivi della legge sulla revoca dei debiti”; Il Piccolo.
Fornendo ai sovraindebitati una via d’uscita alle loro insostenibili posizioni debitorie, attraverso l’istituto giuridico della esdebitazione, spesso emergono domande colme di stupore e di incredulità.
La possibilità di una nuova vita senza debiti, avendo la possibilità di ripartire da zero, sembra quasi una favola, un sogno troppo bello per essere vero.
Comprendere invece perché sia realtà, una realtà concreta e normata dalla legge, non può prescindere dal farsi la domanda delle domande: “perché esistono le leggi sul sovraindebitamento?”. Ed ancora, “quali sono gli obbiettivi che la legge si prefigge?”, “quali benefici traggono i governi a promulgare e sostenere leggi riguardanti il sovraindebitamento?”.
Gli obiettivi che i legislatori si sono posti, si possono distinguere tra obbiettivi diretti ed indiretti.
I diretti sono quelli strettamente attinenti alla sfera giuridica.
Su tutti, l’obiettivo di risolvere la crisi da sovraindebitamento dei soggetti insolventi. Ai quali, con l’esdebitazione, viene offerta la possibilità di ripartire da zero, senza però pregiudicare la tutela degli interessi dei creditori.
Infatti, anche in assenza di procedure di sovraindebitamento, spesso i creditori non avrebbero comunque modo di essere rimborsati. Assicurarsi che i creditori possano essere almeno minimamente soddisfatti, considerando l’effettiva patrimonialità del debitore, significa trattare i creditori nel modo più equo possibile. Nel rispetto del concetto di equità, la legge tende altresì a proteggere uno dei capisaldi dell’ordinamento concorsuale, ovvero la par condicio creditorum. Principio per il quale tutti i creditori chirografari (non garantiti) hanno lo stesso diritto di essere soddisfatti sui beni del debitore, in proporzione all’ammontare dei loro crediti.
L’esdebitazione non può e non deve tradursi in un danno ingiusto nei confronti dei creditori.
Gli obiettivi indiretti invece, trovano le loro radici nella trasversalità del fenomeno sovraindebitamento, che colpisce diversi aspetti della società: economia, protezione sociale e welfare, salute e benessere.
Tra i più importanti obbiettivi indiretti di carattere economico troviamo il rafforzamento e il consolidamento della struttura economica e finanziaria del paese. Infatti, a livello di dato aggregato, la risoluzione delle crisi debitorie individuali può portare ad una maggiore stabilità del sistema economico e finanziario.
Un esempio su tutti è la prevenzione dell’effetto domino delle insolvenze a cascata, le quali aumentando il rischio sistemico di insolvenza-paese, causano forte diminuzione della domanda.
Lo stesso vale per la riduzione dei crediti deteriorati (NPL – Non Performing Loan). Infatti, alti livelli di debito aggregato deteriorato, fanno si che il sistema bancario sia meno incline alla erogazione di credito, rallentando di fatto la dinamicità economica del paese.
Altra importante finalità perseguita, è il contrasto alla concessione abusiva del credito, limitando le pratiche predatorie di prestito. Un’ulteriore risorsa a disposizione dello Stato nello svolgimento del suo ruolo di garante della correttezza e della trasparenza nel mercato del credito.
Per quel che concerne gli obbiettivi mirati alla protezione sociale e welfare, si possono citare la prevenzione dell’esclusione sociale, la riduzione della povertà, la tutela dei consumatori vulnerabili, la riduzione della grave deprivazione materiale (limitazione all’accesso ai beni primari ed essenziali), la coesione sociale, il reinserimento nel circuito legale, il contrasto alla deriva verso la criminalità, in particolare la prevenzione di fenomeni di usura, di credito illecito e criminalità finanziaria.
Da ultimi, ma non meno importanti, vi sono tutti quegli obiettivi indiretti che il legislatore si è posto per migliorare la salute e il benessere dei soggetti sovraindebitati.
Le normative tese a contrastare l’insolvenza, possono significativamente ridurre i costi sociali, come ad esempio: problemi di salute mentale (ansia, stress, depressione, etc.) e fisica (disturbi del sonno, problemi cardiovascolari, coping, etc.), problemi familiari, senzatetto, suicidi.
Pertanto, si può affermare che le leggi sul sovraindebitamento hanno un un impatto positivo anche sulla salute pubblica, migliorando le condizioni di vita, prevenendo l’esclusione sociale e, nei casi più gravi, comportamenti estremi.
Ecco perché le disposizioni legislative in materia di sovraindebitamento ed esdebitazione trascendono la sfera del mito o dell’utopia, configurandosi come una soluzione concreta e pragmatica che, attraverso la risoluzione delle crisi debitorie individuali, contribuisce al miglioramento del benessere collettivo e alla stabilità del contesto socio-economico dei paesi.
Dott. Giovanni Negri
eXdebitum.it







