Negli ultimi 20 anni l’impatto del debito individuale e familiare sulla salute e sul benessere ha assunto sempre più rilevanza ed è stato oggetto di importanti studi a livello internazionale. Ormai la comunità scientifica internazionale concorda sul forte legame tra alti livelli di indebitamento e la salute, il benessere e la capacità di un individuo di condurre una vita appagante. In particolare, si possono riconoscere tre tipologie di impatto: sulla salute mentale, sulla salute fisica e impatto sul benessere generale. Analizzando gli impatti sulla salute mentale si possono elencare:
- Stress e ansia. L’onere del debito e le pressioni dei creditori crea stress cronico, livelli elevati di ansia e sensazioni di sopraffazione.
- Depressione e disperazione. Il sovraindebitamento è fortemente legato alla depressione, a sentimenti di inadeguatezza, a una diminuzione dell’autostima e a un senso di disperazione e perdita di speranza riguardo al futuro. Studi dimostrano che i soggetti sovraindebitati hanno maggior probabilità di nutrire propositi suicidi.
- Ridotta percezione di controllo. L’incapacità nella gestione del debito logora il senso di controllo di un individuo sulla propria vita, contribuendo a sentimenti di impotenza e passività.
- Isolamento sociale, come il ritiro dalle attività sociali a causa della vergogna, delle limitazioni finanziarie o del peso emotivo della loro situazione, portando a solitudine e isolamento.
- Aumento del rischio di disturbi mentali. Le ricerche indicano una una stretta relazione tra l’indebitamento e vari disturbi mentali, come la psicosi o la dipendenza da alcol e droghe.
Per quel che concerne invece gli impatti sulla salute fisica si possono rilevare:
- Disturbi del sonno, quali insonnia e scarsa qualità del sonno.
- Problemi cardiovascolari. Lo stress cronico è legato all’aumento della frequenza cardiaca, all’ipertensione e a un rischio elevato di malattie cardiache ed eventi cardiaci.
- Sistema immunitario indebolito. Lo stress prolungato può sopprimere il sistema immunitario
- Problemi gastrointestinali. Lo stress e l’ansia spesso si manifestano fisicamente come problemi digestivi, come mal di stomaco e sindrome dell’intestino irritabile.
- Meccanismi di coping (strategia mentale o comportamentale che le persone utilizzano per gestire lo stress, le emozioni negative e le situazioni difficili) non salutari come cattive abitudini alimentari, consumo eccessivo di alcol, fumo o abuso di sostanze stupefacenti.
- Rinvio delle cure mediche necessarie. Le limitazioni finanziarie possono indurre gli individui a rimandare o rinunciare alle cure mediche necessarie, portando al peggioramento delle condizioni di salute nel tempo.
Da ultimo, con riguardo agli impatti sul benessere generale:
- Ridotta soddisfazione di vita
- Funzionamento quotidiano compromesso come la scarsa capacità di concentrazione, scarsa efficacia lavorativa.
- Peggiore qualità della vita.
- Influenza i comportamenti e le scelte delle persone, come riduzione delle spese alimentari e il logorio delle relazioni famigliari o sentimentali.
In conclusione, il sovraindebitamento va ben oltre una mera problematica economico-finanziaria, configurandosi come una seria questione di salute pubblica e di benessere sociale. Affrontarlo con politiche adeguate e meccanismi di supporto efficaci non è solo un atto di responsabilità economica, ma un investimento nel benessere collettivo e nella coesione sociale.
Dott. Giovanni Negri
exdebitum.it







